Hi there, come state?
Le vacanze sono finite anche per noi e pian piano si ritorna alla nostra dolce routine che, devo dire, a tratti mi è mancata. Quest’anno per la situazione Covid e Rebecca di soli 10 mesi abbiamo optato per una vacanza italiana: 15 giorni in Sardegna, precisamente in Costa Smeralda. Un posto vicino ma lontano abbastanza da prendere l’aereo per la prima volta insieme alla piccola Rebecca.
Molti genitori di bambini così piccoli esitano prima di prenotare una vacanza, i neonati hanno bisogno di mille attenzioni e i viaggi tendono a scombussolare le loro routine, in più mettiamo che noi genitori ci riposiamo poco e niente ahah ma posso promettervi che viaggiare è fattibile e fatto nel modo giusto puo’ essere anche una piacevole sorpresa.
Questa volta non scrivo un post con consigli e chicche, condividerò con voi la mia esperienza personale in Costa Smeralda con una neonata di 10 mesi, cercherò di riassumere il più possibile così magari potete trarre alcuni spunti per le vostre prossime vacanze.

Le valigie
Il viaggio inizia in realtà un paio di giorni prima, quando abbiamo iniziato a fare le valigie per renderci conto più o meno della quantità industriale di cose di cui aveva bisogno la piccola. Io ho deciso di portare TUTTO da qui, pannolini, latte, omogenizzati, prodotti per la cura della pelle, lenzuola e cuscino per la sua culletta ecc. Non che saremmo stati nel deserto del Sahara ma volevo essere sicura di avere tutto l’occorrente, e se tornassi indietro farei esattamente come ho fatto. Le valigie erano 4: una mia, una di Giorgio, i vestiti di Becky divisi tra le due valigie nostre e le altre due valigie erano per le cose di cui aveva bisogno Rebecca durante il soggiorno.

Il viaggio in aereo
Giorgio, mio padre e mio suocero sono partiti con la nave portando con sè tutte le valigie, io e il resto della famiglia con l’aereo. Per il primo volo di Rebecca ho portato con me due merendine, il latte che avrebbe dovuto prendere a colazione, un copertina, due giochini per distrarla e poi la solita borsa cambio con l’essenziale. Avevo già deciso di vestirla non troppo leggera, per paura dell’aria condizionata in aereo, le avevo infatti messo leggins, t-shirt, giacchino in cotone e scarpine con calzini. Altra scelta che rifarei perchè effettivamente faceva freschino. In aereo ero pronta ad intrattenere mia figlia con i suoi giochini e soprattutto ero pronta a metterle il ciuccio in fase di decollo e atterraggio (per non farle sentire il cambio di pressione alle orecchie), ma nemmeno il tempo di salire che Becky prima ancora del decollo è crollata in un sonno profondo. Avevo con me la macchina fotografica perchè volevo farle una foto con il comandante ma non ha mai aperto occhio, mi sono però munita di certificato per il battesimo del primo volo che ho fatto firmare dallo stesso prima di scendere dall’aereo. Questa è un’idea davvero carina, se anche i vostri figli stanno per volare per la prima volta, informatevi con la vostra compagnia aerea per quanto riguarda il battesimo del primo volo.

Costa Smeralda
Noi avevamo una casetta a Porto Pollo, una piccola frazione di Palau che dista circa 30 minuti da porto Cervo. Nessuno conosce questo posto perchè in realtà non esiste, non ha un centro, è solo un nome di un residence molto carino. Il suo punto a favore era la tranquillità, ci trovavamo in piena Costa Smeralda, lontani però dal caos che si crea di solito in estate tra Porto Cervo e Porto Rotondo. Per chi deve fare una vacanza familiare tipo la nostra, lo consiglio vivamente. Il mare distava circa 5 minuti in auto, la spiaggia di Porto Pollo è ventosissima, meta prediletta infatti dai surfisti. Noi quest’anno siamo stati fortunati, meno vento del solito, cosa molto apprezzata da Becky in quanto non dovevo preoccuparmi di coprirle sempre le orecchie con bandane e fasce varie. Il mare? che ve lo dico a fare. MERAVIGLIOSO. Noi siamo abituati al bel mare essendo cresciuti in Costiera Amalfitana, ma la Sardegna può davvero paragonarsi ai Caraibi. Non abbiamo girato molte spiagge perchè con Becky era sempre un punto interrogativo in più è incredibile quanto difficile era riuscire a prenotare un ombrellone, era tutto strapieno!! Una giornata però abbiamo noleggiato una barca e abbiamo avuto modo di fare il giro dell’arcipelago della Maddalena: Budelli, Spargi, Santa Maria, Spiaggia Rosa.. guardate queste foto, sembrava di immergersi in una piscina!!
La nostra giornata
La nostra giornata iniziava alle 08:00. Becky era una sveglia, nonostante a Napoli si svegliasse più tardi. Le davo il latte, la lavavo, vestivo e guardava un pò di cartoni. Alle ore 10:00 crollava nel suo pisolino mattutino, ed io ne approfittavo per prepararmi e per preparare la borsa del mare. Alle ore 11:30 la facevo pranzare (sì lo so un po’ prestino ma preferivo farla mangiare a casa piuttosto che portarle in spiaggia nel termos la pastina) e subito dopo tutti a mare. Ho provato a fare gli orari dei bimbi, ma Becky facendo il pisolino della mattina a casa, affrontava al meglio la giornata di mare. Appena arrivati in spiaggia facevamo un bagno, lei faceva un po’ di acrobazie con il daddy e poi ci mettevamo sotto l’ombrellone. Per le 14:00 circa faceva il pisolino sotto l’ombrellone ed io ne approfittavo per prendere un po’ di sole. Per le 16:00 merendina e subito dopo altro bagno a mare. Rientravamo dal mare per le 18:00 circa, il tempo di fare il bagnetto a lei e prepararla, fare la doccia io e prepararmi, far cenare Becky alle 19:00, e scendevamo. Molte volte siamo rimasti a cenare a casa, soprattutto quando si cucinava il pesce che Giorgio, mio padre e mio suocero pescavano. Altre volte si cenava fuori. In ogni caso Becky alle 21:00 prendeva il latte e crollava. Se eravamo fuori dormiva in passeggino e rientrati a casa anche se le mettevo il pigiama non si svegliava. Se eravamo a casa si addormentava direttamente in culla.

Anche se mi ci sarebbe voluta una vacanza alla fine di questa qui, tutto sommato siamo stati bene. Le vacanze con un neonato sono stremanti, non nego che spesse volte crollavo insieme a Rebecca alle 21:00 ahah ma vederla ridere e gioire e sguazzare nell’acqua mi ha reso la mamma più felice del mondo. Non abbiate paura, i bambini hanno uno spirito di adattamento incredibile, vi dico solo che la prima sera rientrati a Napoli, Becky come se nulla fosse si è addormentata da sola nella sua culla come se non fossimo mai partiti e cambiato le sue abitudini. Quindi viaggiate, e fatelo con loro, perchè guardare il mondo attraverso i loro occhi è una cosa meravigliosa!!!
Spero che questo post possa esservi di ispirazione per le prossime vacanze.

See y’all, Vittoria.
Voglia di fare acquisti?
VISITA LO SHOP



