Termina così un’altra gravidanza, anche questa meravigliosamente bella, si perché ho conosciuto finalmente il secondo amore della mia vita: Martina, nata giorno 12 febbraio con parto cesareo poiché podalica.
Da subito ho intuito che non si sarebbe mai girata, che era pigra come il papà… e guarda caso, avevo ragione…
Mio marito non avrà avuto un figlio maschio ma una figlia a sua immagine e somiglianza.
Ho affrontato anche questo parto con serenità, anche se non vi nascondo che i dolori sono stati più forti di un parto naturale. Non ho voluto aiuti la notte, ho sempre cercato di cavermela da sola, ma durante il giorno con mia grande sorpresa zie, cognate e parenti di mio marito si sono dati i turni senza lasciarmi mai sola.
È una cosa bellissima: ho capito che c’è gente che ci tiene davvero tanto a me anche se magari non ho mai dato modo di ricambiare.
Il parto cesareo: la mia esperienza
Ma parliamo dell’esperienza del cesareo: è vero, non fai il travaglio, che per molte dura anche giorni, fai anche meno sforzo fisico e soprattutto non rischi di avere tanti e tanti punti li sotto. Personalmente, poi dipende molto anche dalla soglia del dolore di ognuna di noi, per tutta la vita rifarei volentieri il parto naturale che ho fatto con l’altra mia figlia.
Durante il cesareo non ho avvertito alcun dolore, nemmeno dell’anestesia spinale, ma terminati gli antidolorifici ho sentito le stelle: dolori addominali fortissimi, tanto da diventare per me quasi invalidanti, ed io sono una persona dinamica, contrazioni continue e dolorosissime, che nemmeno col parto naturale ho avuto e poi ciliegina sulla torta, non sono riuscita a rimettere in sesto il mio intestino da sola e ho dovuto ricorrere al clistere.
Certo, questa è la mia personale esperienza. So di mamme che potrebbero fare il parto naturale tranquillamente, ma che ricorrono al cesareo per avere meno sofferenza… beh vi ammiro ragazze, io non avrei il vostro stesso coraggio.
Per fortuna il rientro a casa mi ha favorito una rapida ripresa, ed ora finalmente mi godo le mie due bellissime principesse: Alessia, che oggi compie 2 anni, una bimba birbante e peperina che mi ha dato del bel filo da torcere quando sono stata dimessa, e la piccola, Martina, che diventa ogni giorno più bella e coccolona.
Loro sono la mia ragione di vita.
Ad oggi la cicatrice c’è ancora, ma in molte mi hanno detto che col tempo si assorbirà e non si vedrà praticamente nulla. Beh, se non dovesse essere così non importa, porto a testa alta i segni del cesareo e ringrazio dio che la piccola Marty non si sia girata poiché aveva un filo di cordone attorno al collo e sapete meglio di me cosa comporta.
Ragazze se anche voi siete in attesa non abbiate paura del parto naturale, ogni parto è a se, io sono una di quelle che non ha nemmeno fatto il corso preparto eppure sono sopravvisuta. Il mio consiglio è di imparare la respirazione che vi aiuterà tanto tra una contrazione e l’altra e soprattutto non impanicativi, mantenete la calma e vedrete che in un niente darete alla luce la vostra meraviglia.

Dedico questo articolo alle mie figlie, spero di poter essere per voi la mamma migliore che si possa desiderare, un’amica con la quale confidarsi ma soprattutto la vostra roccia.
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