Allattare con prolattinoma? Io l’ho fatto!

Cosa succede al seno in gradivanza?

Fin dai primi giorni di gravidanza il seno subisce delle mutazioni:

  • Aumenta la pigmentazione del capezzolo e dell’areola
  • Si formano dei piccoli nodini in prossimità dei capezzoli
  • Il seno aumenta di volume regalandoci una o più taglie

Questo succede perché il corpo di una mamma si prepara ad essere fonte di nutrimento esclusivo per il suo piccolo.

La maggior parte delle mamme ha quell’istinto fisiologico del voler allattare, altre scopriranno dopo il parto che non fa per loro. Alcune mamme invece sanno fin da subito che non vorranno allattare, ed altre ancora non potranno farlo.

Pur essendo innamorata dell’allattamento al seno, non sono una fanatica per cui questo articolo non è un invito ad allattare. Ma immaginate di essere tra quella parte di mamme che vuole a tutti i costi allattare.

Immaginate di essere arrivate al 8 mese di gravidanza e state preparando la vostra bella borsa per il parto e ci ficcate dentro i reggiseni per allattamento. Immaginate poi che nello stesso giorno avete l’ultimo controllo da ginecologo.

Finalmente il vostro bimbo ha un volto e voi non riuscite a gioire perché nella testa rimbombano le parole del medico.

NON PUOI ALLATTARE!

Denise sta bene, manca poco per poterla stringere tra le braccia e cosa fai? Piangi perché non puoi allattare?! Ma che ti frega? Tanto non se ne ricorderà, crescerà benissimo lo stesso.

Tutto vero. Tutto giusto. Ma come vi sentireste se tutto l’anno produrreste prolattina e ora per vostro figlio dovreste impedire questo processo naturale?

Io ero arrabbiata. Col medico, col fato e con me stessa. Ma vi spiego brevemente di questa patologia sconosciuta..

Cos’è il prolattinoma?

Il prolattinoma è un tumore benigno dell’ipofisi che stimola la produzione smisurata di prolattina. Con la gravidanza, e sopratutto con l’allattamento questo tumore viene costantemente stimolato, sopratutto perché è necessario sospendere la terapia. L’adenoma potrebbe quindi aumentare di dimensioni portando problematiche di compressione, problemi alla vista e chi più ne ha più ne metta.

Per fortuna io non mi sono fermata ad un’unica opinione. Mi sono rivolta ad endocrinologi ma anche qui i pareri erano tutti discordanti.

  • “Puoi allattare per massimo 3 mesi.”
  • “Hai un micro adenoma, 3-6 mesi poi basta”
  • “Io non allatterei, ma se proprio vuoi fino a 3 mesi”
  • “Tu sei impazzita, pensa alla tua salute”

Alla fine, ho partorito senza avere una certezza a riguardo. Non sapevo se mettevo a repentaglio la mia salute o meno. Ma è nata…

E nel momento in cui la sua bocca cercava il mio seno, l’istinto è stato quello di attaccarla a me. Lei si nutriva attraverso me, e mentre i miei seni si riempivano di latte io mi riempivo d’amore e di soddisfazione.

Non è stato così facile allattare, ma questo ve lo spiegherò un’altra volta… Non è stato facile nemmeno decidere di allattare per 8 mesi. L’ho interrotto per paura. E poi perché 8 mesi bastano. Sapevo che prima o poi avrei dovuto smettere. E per chi come me sa che dovrà interrompere l’allattamento materno consiglio vivamente questa fascia d’età.

Nemmeno smettere è stato facile, biberon cambiati, tettarelle di ogni tipo, latte di ogni specie. È stata dura, ma la mia bimba dopo 1 settimana non ricordava più il mio seno. Ma io si! Io lo ricorderò per sempre! E manterrò vivo questo ricordo!

Ma tornando al prolattinoma… che fine ha fatto?

È li. Sempre delle sue stesse dimensioni. La prolattina è sotto controllo con la stessa terapia di sempre, anzi ridotta.

In seguito ho scoperto che sono stati fatti degli studi su donne che hanno allattato con il mio stesso problema, e… molte di loro sono addirittura guarite dopo il parto e l’allattamento.

Durante la gravidanza ho cercato ovunque esperienze in merito per trovare dei consigli utili. Ricerche su ricerche invano.

Questo articolo vuole essere d’aiuto a trovare la stessa risposta che avrei voluto io 2 anni fa: si, allatta se hai un piccolo prolattinoma! E per chi non ha questo problema, il mio articolo vuole farvi capire quanto l’istinto di una mamma supera ogni parere.

Sapevo che stavo facendo del bene alla mia bambina e anche a me stessa.

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