Quando si torna a lavoro dopo la maternità ci si trova davanti ad una scelta davvero enorme: chi si occuperà di mio figlio? Posso contare sui nonni, pagare una baby sitter o assicurarmi un posto all’asilo nido? Qual è la soluzione migliore? Cosa scegliere perché tutto vada per il meglio? Dipende.
Nido, baby sitter o nonni?
Non esiste una soluzione ideale, quella migliore è sicuramente quella che permetterà a noi mamme di rientrare a lavoro serena e tranquilla, senza pesare sul bambino. I pro e i contro? Proviamo a vederli insieme!
L’asilo nido
Penso che sarebbe meglio che, soprattutto per i più piccini, almeno fino ai 18 mesi, ci sia una persona incaricata di seguire il bambino quasi in esclusiva, e il nido non garantisce tutto questo personale, un’educatrice dovrebbe avere sotto occhio almeno 5 bambini.
D’altro canto il nido è l’unico ambiente a misura di bambino, adatto al 100% a lui, dove può correre e scorrazzare libero senza problemi.
È un ambiente rassicurante, il bambino viene affidato a mani qualificate, in strutture a norma e in più si inizia ad abituare il bambino alla vita comunitaria, a seguire una certa routine e a rispettare le regole.
La baby sitter
Il vero vantaggio della baby sitter è che si offre al proprio figlio il rimanere nel proprio ambiente domestico, non gli si stravolge la vita, si sta nel proprio ambiente famigliare.
Al contempo però è cruciale il potersi fidare della persona scelta: il nido offre una garanzia “istituzionale”, per quanto riguarda la baby sitter la fiducia di ricerca nel rapporto che si instaura con lei nel tempo.
I nonni
La vera garanzia è che il bambino verrà seguito da persone che davvero gli vogliono bene e che sono intente quanto voi a fare di tutto per il suo benessere.
Le difficoltà che possono venire fuori da questo rapporto sono dipendenti dal rapporto che si ha con i propri genitori e suoceri; in più non è così raro trovarsi in situazioni di conflitto riguardo all’educazione, in quanto i nonni tendono di prassi ed essere più permissivi dei genitori e non è mai facile dar loro le giuste indicazioni su come comportarsi con il bambino, complicati dal fatto che la gratitudine per quello che fanno rende più difficile lo scontro con loro.
Questo bimbo a chi lo do?
Insomma, la decisione non è certo semplice e in tutto questo bisogna anche far conto di un ultimo punto fondamentale: il fattore economico.
Per quanto riguarda il nido il costo è cresciuto negli ultimi anni un po’ in tutta Italia, ma varia dai 170€ ai 470€ mensili a seconda della regione. Anche il costo della baby sitter varia da città a città e dipende dall’esperienza e dall’inquadramento, ma in media si aggira dai 7€ ai 13€ all’ora. I nonni? Beh, quelli sono gratis, al massimo vi “scroccano” un piatto di pasta e una fetta di carne!
Insomma, che sia nido, baby sitter o nonni la cosa fondamentale è prendersi del tempo per decidere. Valutate tutte le possibilità, fatevi i conti, parlate con i nonni, visitate i nidi della cita e incontrate baby sitter. Le possibilità sono davvero tante: potrete scegliere il nido, chiedere una mano ai nonni al pomeriggio e qualche sera alla baby sitter.
L’importante è creare una routine che dia sicurezza al bambino e a voi stesse e soprattutto MAI ANDARE VIA DI NASCOSTO! Salutate sempre il/i vostro/i figlio/i quando uscite di casa, non che sparite senza avvisare!
Deve capire che lo lasciate, si, ma per poi ritornare da lui che nel mentre si sarà goduto momenti con persone amorevoli!

Volete sapere cosa ho scelto io? I nonni.
I miei santi suoceri e i miei genitori si prendono la briga quasi tutti i giorni, weekend e festivi compresi di venire a tenere la #babybelva di Samu!
E voi? Che scelta avete fatto? Scrivetemelo nei commenti!




