Da qualche anno il BabyWearing è diventato un fenomeno molto conosciuto e praticato in Italia.
È nata una vera e propria “cultura del portare”, con incluse Accademie e Certificazioni… ma andiamo in ordine vediamo prima che cos’è.
Babywearing: di cosa si tratta?
Il Babywearing, cioè il “portare i bambini addosso” con fasce o altri supporti porta bebè, non è soltanto un modo comodo di trasportarli. Si tratta, in primis, di una pratica antica e da sempre usata in molte culture nel mondo per spostarsi insieme ai propri bambini in modo pratico e sicuro. Ma oggi rappresenta anche una vera e propria modalità di cura e maternage adatta a crescere i propri bambini. Modalità che, qui in occidente, nell’ultimo decennio sta godendo di una riscoperta e di una decisa rivalutazione.
Quella in cui oggi ci troviamo a vivere è una cultura “a basso contatto”. Pian piano e in contro-tendenza, si sta riscoprendo il valore e l’importanza di un approccio “ad alto contatto” che riconosce, rispetta e risponde diversamente ai bisogni di ciascuno. In quest’ottica, il genitore si pone in atteggiamento di ascolto e disposizione rispetto ai bisogni primari del figlio. E il bambino, da parte sua, trova risposta immediata ai suoi bisogni di contatto, calore, nutrimento e affetto con risvolti positivi sul suo sviluppo psicofisico e relazionale.
Il ritorno all’essenzialità è un trend cui stiamo assistendo in diversi settori della nostra realtà quotidiana, e il Babywearing è un esempio di questa tendenza…
Quali sono i vantaggi del “portare” per mamme, papà e bambini?
“Portare i bambini” è un atto di accudimento naturale e istintivo. Questo è dimostrato da diverse caratteristiche osservate sia nel bambino che nella madre che inducono a ritenere che il neonato si sia adattato, nel corso dei secoli, alla condizione di “portato”. Secondo questa visione, il “portare” è il comportamento biologico della nostra specie in risposta ai bisogni di protezione, calore e nutrimento della prole. È la soddisfazione di questi bisogni primari che garantisce una crescita ottimale dei cuccioli. E i vantaggi di questa pratica sono numerosi per entrambi, portato e portatore.
Per il neonato l’essere portato (in braccio o con uno supporto porta bebè che ne rispetti la fisiologia) significa sperimentare innanzitutto l’esperienza del continuum e soddisfare il bisogno primordiale di prossimità con la madre durante l’esogestazione. Il cucciolo d’uomo, infatti, nasce immaturo e da lei fortemente dipendente. Grazie al Babywearing il neonato può sperimentare sensazioni molto simili a quelle vissute nel ventre materno: contenimento, calore, rumori familiari, movimento ritmico, nutrimento. Tutte sensazioni che contribuiscono al suo benessere e che lo predispongono ad un corretto e fisiologico sviluppo.

Il neonato, inoltre, riceve stimolazioni visive, uditive, cinestesiche filtrate dalla vicinanza dell’adulto. Questa condizione favorisce uno sviluppo psicofisico ottimale per il piccolo, che può così partecipare alla vita sociale della famiglia nel rispetto delle esigenze e degli spazi di ciascuno. Inoltre, con questa “intima” vicinanza, la madre impara a riconoscere immediatamente i suoi segnali e ad essere in empatia con lui, soddisfandone prontamente i bisogni.
Il portatore (colui che porta il bimbo: la mamma, il papà o la persona che accudisce il piccolo) ha le mani libere e può dare la giusta dose di attenzioni ai fratelli o portare a termine le proprie incombenze quotidiane con più semplicità. Questo, oltre all’evidente risvolto pratico, è dovuto al fatto che i bambini portati, sentendosi al sicuro, sono sereni, piangono meno e si addormentano facilmente.
Concludo facendo notare che “portare” favorisce la costruzione, la crescita e la sperimentazione del legame di attaccamento con mamma e papà, grazie alla sicurezza e alla fiducia risultati della vicinanza fisica, emotiva e comunicativa. Soprattutto per i padri, il Babywearing è un’ottima occasione per sperimentarsi, sentirsi importanti, partecipare ai nuovi bisogni della famiglia e costruire un legame affettivo col proprio bambino fin dalla nascita.
Babywearing: come si pratica oggi?
Il Babywearing si pratica portando il proprio bambino in un supporto porta bebè. Oggigiorno in commercio ne esistono svariati tipi: fasce di tessuto rigide ed elastiche, mei tai, fasce ad anelli, marsupi ergonomici e via dicendo. Tengo a precisare che i marsupi tradizionali, invece, non sono consigliabili perché non consentono di portare correttamente il bambino da diversi punti di vista.
Per scegliere il giusto supporto porta bebè e portare i bambini con soddisfazione è importante fare una scelta personalizzata in base alla singola coppia mamma–bambino, riflettendo sulle proprie caratteristiche ed esigenze e porre attenzione al rispetto della posizione fisiologica, alla comodità, alla qualità dei tessuti e all’uso che il portatore vuole farne.
Infine, mi piace ricordare che il Babywearing si può praticare ovunque, senza troppi ingombri e in tutte le stagioni!
Io mi ritengo una cosiddetta Mamma Canguro così vengono chiamate e ne vado fiera!
Questo mondo mi ha aiutato moltissimo,anzi, ci ha aiutato, perché Annabelle era una “vomitona” fin dalla nascita e non riuscivo a metterla in carrozzina. Ogni pasto doveva star su minimo mezz’ora e per un neonato che mangia ogni due ore significa una giornata intera in braccio! Grazie alla fascia abbiamo risolto questo problema…ovunque e in qualunque momento il suo benessere e il mio… semplicemente tenendoci ❤ a ❤!
Ho anche frequentato sempre con lei un corso di danza in fascia ed è stato bellissimo! Un modo stupendo per praticare sport portando il proprio bimbo con sé e tenerlo a contatto facendolo partecipare alle nostre attività.
Ho continuato il mio percorso anche con Nathan, il mio secondo figlio, alternando la fascia che avevo acquistato per Annabelle a nuovi supporti ergonomici come Il marsupio!

Ho acquistato anche diversi capi di abbigliamento realizzati apposta per il BabyWearing come felpe e giubbotti e molto altro.
A chi ancora non conoscesse questo mondo vi consiglio vivamente di provare!
Ve ne innamorerete!
PRODOTTI IN EVIDENZA

Fascia porta-bebè ByKay
- 100% cotone certificato Oeko-Tex Standard 100
- lunghezza 4,6 metri
- può essere utilizzata per bambini con peso compreso tra 3,5 kg e 18 kg
- certificazione di conformità alla normativa EN13209-2:2005
69,00€ – Scopri di più

Marsupio Lascal M1
- Ampia cintura supporto imbottita in vita con aggancio regolabile posteriore lombare extra-comfort
- Spallacci imbottiti ergonomici per una ottimale distribuzione del peso sulle spalle e dotati di chiusura di sicurezza centrale
- Supporto-riduttore interno in dotazione, ideale per l’utilizzo dai 3,5 ai 5,5 kg
149,00€ – Scopri di più
Voglia di fare acquisti? Usa il codice gaia_bernacchia per avere il 10% su tutti i prodotti!
VISITA LO SHOP – SCOPRI FASCE E MARSUPI

