SOS: Malati di giocattoli

Alzi la mano chi non si trova una casa sommersa da giocattoli di ogni tipo, che i nostri piccoli accantonano dopo averli utilizzati un paio di volte.

Ma sono davvero essenziali e necessari?

La risposta è solo una, assolutamente no. Io sono una di quelle mamme che ha sempre preferito ricevere in regalo abbigliamento o shopping card, anche perché ho notato che fin da piccola Alessia era un tipetto particolare, ad esempio ha sempre preferito bicchieri o bottiglie vuote piuttosto che sonagli o i primi giochini interattivi.

Alcuni giocattoli sono davvero utili

Alcuni giocattoli sono davvero utili per lo sviluppo e l’apprendimento, come ad esempio il primi passi, poiché aiuta i nostri piccoli ad acquisire maggiore sicurezza in piedi e quindi a lasciarsi andare provando a camminare da soli. Così come le formine colorate da inserire nelle varie apposite fessure, con le quali si divertiranno molto anche dopo il compimento del primo anno di vita.

Poi ci sono i quiet book, i libri sensoriali, che hanno un costo davvero irrisorio ma che aiutano tanto nella conoscenza delle prime parole, dei numeri, delle forme etc etc. Nella wishlist dei giochi non possono di certo mancare dondolo e macchinina, si divertiranno molto dopo i 18 mesi.

Altre due cose che Alessia adora sono la tenda in stile indiani, che praticamente è diventata la sua tana, dove tiene tutti i suoi giochini all’interno, e la piscina con le palline nella quale trascorre tanto tempo e con la quale abbiamo creato anche dei nuovi modi di giocarci durante questa quarantena, come ad esempio nascondere degli oggetti sotto la marea di palline e farglieli trovare.

Infine via libera, come ho già accennato, a giochi con formine colorate a incastro o ai mattoncini in silicone che sviluppano creatività e fantasia. Ad esempio con la mia piccola mi diverto a creare delle torri che poi butta giù, o il trenino e molto altro ancora, basta scatenare la vostra fantasia per farli divertire tanto.

Ultimamente sta adorando tanto anche le card montessoriane con le sagome ad incastro , con le quali sta imparando tante nuove parole. Questo è un mio resoconto, all’incirca, dei giochi che potrebbero tornare utili e divertenti per i vostri piccoli specie per quelli che hanno già compiuto il primo anno d’età, per il resto mi sento di consigliare, infine, di utilizzare fogli, matite, bicchieri, bottiglie, mollette o elastici per capelli, insomma tutto quello che vi viene in mente per realizzare qualche gioco “alternativo”.

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